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#Miss Sloane: straordinaria Chastain, meno il resto.

MISS SLOANE


regia: John Madden 
fotografia: Sebastian Blenkov
sceneggiatura: Jonathan Perera
montaggio: Alexander Berner
cast: Jessica Chastain, Gugu Mbatha-Raw, Alison Pill, Mark Strong, John Lithgow, Michael Stuhlbarg, Jake Lacy, Sam Waterston, Douglas Smith, Dylan Baker, Ennis Esmer
 
anno: 2016
nazione: Stati Uniti
produzione: FilmNation Entertainment
distribuzione: 01 Distribution
genere: thriller, drammatico 
data uscita in Italia: 4 maggio 2017
durata:  132 min
giudizio complessivo: 
impegno: 

Jessica Chastain è Miss Sloane e ci trascina in un viaggio nel mondo delle lobby, nei camerini del senato americano e nella desolazione della corruzione a stelle e strisce. Il film di John Madden è al cinema dal 4 maggio.

Elizabeth Sloane è una lobbista in carriera, disumana, e puntigliosa. La sua grande abilità è quella di influenzare le masse e le alte cariche governative per conto di potenti lobby. Quando le viene chiesto di lavorare contro una proposta di legge che impone restrizioni alle vendite di armi da fuoco, decide di cambiare fazione ed opporsi agli stratagemmi dei conservatori.

Cinica, anaffettiva, calcolatrice, solitaria e sveglia quasi ventiquattro ore al giorno. Questo il nuovo personaggio di Jessica Chastain nel film Miss Sloane del regista John Madden. Il prologo è un estremo balzo che conduce, già al primo giro di boa, sulle sorti della lobbista più sveglia degli stati uniti. Elizabeth Sloane è chiamata a rispondere delle proprie azioni in un tribunale per aver violato il codice etico ai fini della precedente campagna promossa per l'Indonesia.






Si fa fatica ad entrare nel vivo delle dinamiche di questo frizzante ed esplosivo legal movie che chiede il massimo sforzo dello spettatore fin dai primissimi minuti. Dal tribunale alle riunioni di ufficio in cui si parla del dislivello tra le tasse previste per una torta e dei semplici biscotti. Il balzo mosso verso il passato spiega il motivo della presenza di Elizabeth in tribunale. L'occupazione reale della signorina Sloane si cela dietro paroloni, parabole e pressioni sui propri collaboratori. Poi entrano in campo i conservatori con una opposizione ad una legge in grado di rovinare la festa ai signori con le mani in quella pasta chiamata industria delle armi. Si, non si capisce davvero nulla. Nel provare a sintetizzare il minestrone di informazioni che il film propone durante i primi venti minuti riemerge un guazzabuglio di nomi, persone e fatti la cui incomprensibilità urta e non poco.

Il film di Madden tenta di smascherare gli altarini di un mondo sotterraneo che gode però di un'ampia vista sul mondo che conta, quello del dio denaro. Immancabilmente esagerato ed esasperato nel mostrare il sistema corrotto dello stato americano, Miss Sloane gioca bene la sua carta sfoderando una prima punta in grado di risolvere la partita: la sua protagonista.

Parliamo di un matrimonio perfetto tra la buona scrittura di Perera e la perfetta interpretazione della signora Chastain che riesce “quasi” a deviare la traiettoria del collasso. Rinchiusa nella sua corazza metallica e cerebrale, Elizabeth sacrifica chiunque per raggiungere i propri scopi, senza considerare sentimenti e carriere altrui. “Risorse” , ecco come definisce chiunque possa rivelarsi utile alla sua causa. C'è coerenza nel percorso di questa donna imprevedibile che non ha tempo per le relazioni sociali e si affida ad una agenzia di escort per scaricare almeno le tensioni carnali. A dire il vero Elizabeth non concepisce affatto il tempo perso, per questo ingerisce di continuo pillole per restare sveglia. Un'esistenza alla deriva, devota al successo professionale che qualche volta deve pure fermarsi e crollare. E i cedimenti sono mostrati con una sorprendente varietà di colori, un ventaglio di emotività possibili che fanno di questa anti-eroina non una sola maschera, ma un carnevale completo, una tavolozza continuamente in rotazione.

Se l'intero progetto può sembrare un grande specchietto per allodole che si compiace di continuo con la pomposità della propria falsa riga politica e complottista, vale la pena gustare la superba interpretazione di un'attrice che sa dare cento anche quando il film vale dieci.

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Luca Cardone

Appassionato di letteratura classica, divoratore di testi teatrali e immancabilmente cinefilo nel midollo.

Follemente innamorato dello scrittore austriaco Thomas Bernhard.

Consacra la sua vita accademica alla filosofia, amalgamando gli antichi studi libreschi con la materia del cinema.

Aspirante scrittore con il sogno nel cassetto della regia; non è insolito sentirgli dire: dopo Tarkovskij se proprio c'è qualcuno quello è Dio.

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