Logo
Stampa questa pagina

#Feud: Doppio scacco matto ad Hollywood

FEUD

regia: Ryan Murphy
sceneggiatura: Ryan Murphy
musiche: Mac Quayle
cast: Jessica Lange, Susan Sarandon, Judy Davis, Alfred Molina
 
anno: 2017
nazione: Stati Uniti
distribuzione: Fx
produzione: Plan B Entertainment, Ryan Murphy Productions, Fox 21 Television Studios
stagioni: 1
episodi: 8 
durata: 45 min (episodio)


Che carogna la vecchiaia! Capelli bianchi e grinze sono solo la sommità della torre carceraria che mura la vita tra pareti che si stringono fino all'asfissia. Se sei stata la più bella donna di Hollywood o la più brava attrice in assoluto, la bandiera bianca veste i panni della morte o quasi.

Feud è uno splendido quadretto in cui convivono vizi, paure e decadenze vissute fino al midollo. Fallimenti clamorosi per vite che sono passate nella storia come clamorose, proprio come quelle delle star Bette Davis e Joan Crawford.

 

La serie tv compressa in una singola stagione da 8 episodi, scritta e diretta da Ryan Murphy racconta il colpo di coda delle carriere di due grandi donne, astute, infime, deboli, entrambe sull'orlo della disperazione e sanguinare nella loro faida personale.

Per chi non lo sapesse, le due attrici hollywoodiane si sono detestate, contro tutto e tutti. Tornare sul grande schermo, per entrambe, è costato il gran sacrificio della collaborazione per la realizzazione di un film a basso budget, carico di emozioni e denso di materia essenziale. 

Quando Joan Crawford capisce che “non c'è più trippa per gatti”, che le giovani marciano verso la gloria e i vecchi devono farsi da parte, comincia per la donna un cammino in salita, del tutto impervio, tra lupi e sciacalli dell'industria cinematografica. Trovare la giusta storia, il libro dal titolo “Che fine ha fatto baby Jane” sarà solo l'inizio della fine.






Intervallata da interviste fantoccio in cui si descrivono le biografie delle due donne legate a doppio filo verso un'unica destinazione, la serie si mette in moto dalla produzione del film che “rilancia” la bravissima Bette e la bellissima Joan fino alla loro dissoluzione, totale o parziale che sia. Lifting, storie d'amore, statuette degli oscar, tutto pur di stare lontane dallo specchio veritiero che sussurra intensamente ogni giorno le stesse frasi: siete vecchie, ritiratevi! Sull'altro fronte le due attrici non possono che scontrarsi tra loro, sacerdotesse di un'idiosincrasia incurabile, una vera e propria allergia al pelo dell'altra, un odio che perfino sul set riesce a sfociare in violenza.

 

Elegante nei colori e nelle composizioni dei quadri, Feud è un prodotto validissimo da avvicinare con tenerezza. Quella che per certi versi è una vera e propria “guerra dei poveri”, in mezzo a vecchi uomini maschilisti e approfittatori (che ormai neanche più il sesso riesce a traviare) viene raccontata utilizzando sempre i toni giusti. Dove è preso a soggetto l'ego, l'estro e il resto delle armi che le due donne si scagliano contro per il proprio successo, la scenografie di Feud si fanno luccicanti, luminose e sfarzose, confezionate in riprese tecniche e trasudanti d'estetica. Ma dove i colpi si fanno sentire, anche gli spazi si fanno angusti, ombriferi e caravaggeschi.






Strabiliante l'accuratezza con cui Murphy, assieme alle signore Lange e Sarandon ricostruisce intere scene di film come Trog, Eva contro Eva e per l'appunto Che fine ha fatto baby Jane. Quest'ultimo, preso dalla finzione, si fa carico del futuro delle due donne, come profezia perfino. Un declino che non può vedere la luce del sole, una risalita caduca che s'infrange contro un grosso, insormontabile nemico, ovvero il tempo. Quest'ultimo regna come signore cieco e poco benevolo in ognuno degli otto episodi di Feud. Le interpretazioni della Lange e l'amica Sarandon poi non possono far altro che impreziosire una storia di per se già preziosa. Una scatola cinese può sembrare a volte Feud, gioco di cornici che a pensarci bene non finisce mai; non è finito per Bette e Joan , non per Jessica Lange e Susan Sarandon e tanto meno finirà per noi.

Seguite No#News Magazine sui social!

   

Seguite la pagina Facebook di No#News per rimanere aggiornati su altri articoli e non dimenticate di condividere l'articolo!

Video

Luca Cardone

Appassionato di letteratura classica, divoratore di testi teatrali e immancabilmente cinefilo nel midollo.

Follemente innamorato dello scrittore austriaco Thomas Bernhard.

Consacra la sua vita accademica alla filosofia, amalgamando gli antichi studi libreschi con la materia del cinema.

Aspirante scrittore con il sogno nel cassetto della regia; non è insolito sentirgli dire: dopo Tarkovskij se proprio c'è qualcuno quello è Dio.

Social Profiles

(c) 2015-2016 KITABU Media - Contatti: redazione@no-news.co