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#Favola: Una realtà vista con gli occhi una bambina

FAVOLA

regia: Sebastiano Mauri
soggetto: Filippo Timi
fotografia: Renato Berta
sceneggiatura: Sebastiano Mauri, Filippo Timi
montaggio: Osvaldo Bargero, Susanna Scarpa
cast: Filippo Timi, Lucia Mascino, Luca Santagostino, Sergio Albelli, Piera Degli Esposti
 
anno: 2018
nazione: Italia
produzione: Palomar, Cinema Rai
distribuzione: Nexo Digital
genere: commedia
data uscita in Italia: 25 giugno 2018
durata: 90 min
giudizio complessivo: 
impegno: 

 

Si chiama Favola l’adattamento cinematografico dell’omonimo spettacolo teatrale di Filippo Timi che, per anni, ha conquistato ed entusiasmato il pubblico. Passateci lo scontato gioco di parole se diciamo che, guardando la situazione fuori dalle sale cinematografiche o dai teatri, giusto di una favola possa trattarsi. Aprendo un giornale a caso, possiamo vedere come il dibattito sui diritti della comunità LGBT sia tanto attuale, quanto lontano da una sua conclusione. Se volete vedere la situazione da un punto di vista diverso, vi consigliamo di andare al cinema il 25, il 26 o il 27 giugno. Presentato al Festival di Torino ed esaltato dalla critica, Favola è pronto a sorprendervi.

Siamo negli Stati Uniti degli anni ‘50. Tra barboncini impagliati, tè corretti al whisky, peccaminose lezioni di mambo e minacce d’invasioni aliene, Mrs. Fairytale, la nostra eroina, passa le sue giornate rinchiusa nella sua meravigliosa casa dei sogni e senza un attimo di respiro. Un mondo surreale in cui le aspirazioni e i sogni dei personaggi prendono corpo, si scontrano, crollano e si realizzano. Un sogno, forse, in cui chiunque può finalmente essere chi vuole essere, ma dietro al quale si cela un’altra, sconvolgente realtà. Una commedia fantastica e surreale per confrontarsi con il tema attuale dell’identità, attraverso un’estetica sfarzosa e sorprendente.

 Favola nasce come spettacolo teatrale e, fin dai primi minuti, la pellicola non fa nulla per nasconderlo. Anzi. Il film, proprio come un dramma, è diviso in atti scanditi da sipari fatti da sfondi color pastello. Le scenografie rimangono sempre molto statice, quasi a richiamare quelle allestite sul palco. I personaggi, infine, appaiono da subito molto caratterizzanti, quasi fossero caricature degli stereotipi dell’epoca, per poter emergere sul grande schermo, così come sulla scena.

Passando all’aspetto prettamente cinematografico, il film è un piccolo bijoux. Non spoileremo nulla della trama, ma vogliamo anticiparvi che la pellicola segue i classici ritmi di una favola, supportata da un ottimo montaggio ed una regia eccellente. Abbiamo la presentazione dei personaggi, l’imprevisto che rompe gli equilibri e lo scontro tra buoni e cattivi. Avremo pure un lieto fine? Chissà. Quel che è certo, è che la morale del racconto ci giungerà forte e chiara durante le ultime scene.

 Vanno sottolineate le performance straordinarie di tutti gli attori in scena, ma non ce ne vogliano se giudichiamo da Oscar quella di Filippo Timi. L’attore, nei panni di Mrs. Fairytale, si destreggia benissimo tra tacchi altissimi e pomposi cambi d’abito, riuscendo a descrivere l’anima, ancor prima che l’animo, di un personaggio dalle mille sfumature.

Leggero, divertente, ironico ed illuminante. Favola è il racconto di una situazione di cui si fa fatica a parlare ed in questi casi, non c’è nulla di più saggio che guardare la realtà con gli occhi di una bambina. Una bambina che c’era una volta, perché adesso non c’è più.

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Alessandro Spiriti

Studia Ingegneria Meccanica a Roma, città in cui vive e che ama.
Nato mentre nei cinema proiettavano "I Soliti Sospetti" di Bryan Singer e nell'aria riecheggiava (What's The Story) Morning Glory? degli Oasis. 
Il cibo, lo sport e le sfide completano il quadro delle sue passioni.

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