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#Record di ascolti per Tosca su Rai1

Ha fatto registrare il record assoluto di ascolti per un’opera lirica in tv da quando esiste l’Auditel Tosca di Giacomo Puccini, con la direzione di Riccardo Chailly e la regia di Davide Livermore, che ha inaugurato ieri la stagione del Teatro alla Scala di Milano. Lo spettacolo, prodotto da Rai Cultura, è andato in onda su Rai1 dove ha totalizzato una media di 2.856.000 spettatori e il 15% di share. Bene anche la diretta condotta da Milly Carlucci, Antonio Di Bella e Stefania Battistini, che nella parte introduttiva – dalle 17.45 alle 18 – è stata vista da 1.947.000 persone, con il 14,2% di share.






«Il successo di ascolti di Tosca – dice il Direttore di Rai Cultura Silvia Calandrelli – è motivo di grande orgoglio per tutti coloro i quali hanno contribuito, nello spirito del vero servizio pubblico, a portare nelle case degli italiani il capolavoro di Puccini. Un ringraziamento particolare va al Teatro alla Scala, al suo Direttore Musicale Riccardo Chailly, che ci ha guidati alla scoperta di una nuova edizione critica dell’opera, al regista Davide Livermore, alle grandi voci dei protagonisti e alla regista televisiva Patrizia Carmine. Il mio grazie va anche a Rai1, che ha condiviso con noi il progetto, e al Centro di Produzione TV di Milano che lo ha tradotto in realtà.

Torneremo alla Scala anche nel corso della stagione, per riprendere e trasmettere altri tre titoli d’opera e un balletto, così come saremo accanto a molte altre realtà musicali per continuare a diffondere la bellezza della grande musica».

La prima della Scala di quest’anno è stata anche caratterizzata da una grande presenza sui social media: gli account di Rai Cultura sono stati al centro delle attività pubblicando contenuti speciali condivisi dagli altri social della Rai, da quelli del Teatro alla Scala, dei protagonisti dello spettacolo e degli utenti.

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Juri Signorini

Viaggiatore iperattivo, tenta di sempre di confondersi con la popolazione indigena.

Amante della lettura, legge un pò di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare ai sofferenti per amore, inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.

Melomane vecchio stampo: è chiamato il fondamentalista del Loggione. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner.

L'opera preferita tuttavia è la Tosca, la quale si narra, ma non vi sono prove certe, lo abbia commosso fino alle lacrime...

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