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#The Witch: La tana del caprone nero

THE WITCH

 
regia: Robert Eggers
fotografia: Jarin Blashke
sceneggiatura: Robert Eggers
montaggio: Louise Ford
musiche: Mark Korven
cast: Anya Taylor-Joy, Ralph Ineson, Kate Dickie, Harvey Scrimshaw, Lucas Dawson
 
anno: 2015
nazione: Canada
produzione: Universal Pictures
distribuzione: Universal Pictures
genere: horror
data uscita in Italia: 18 agosto 2016
durata: 90 min
giudizio complessivo: 
impegno:  

Nel mucchio di horror che ogni anno trovano accesso al grande pubblico, tra scialbi e insipidi filmetti, talvolta capita di trovarne qualcuno che lascia più che soddisfatti, che ribalta le solite storielle da due soldi. Questo è il caso di The Witch.

Una famiglia di cristiani del New England, esiliata dalla comunità, si rifugia ai piedi di una fiabesca ed oscura foresta. Il dramma familiare sorge con la misteriosa scomparsa del figlio più piccolo.

Eggers non ha impiegato molto ad entrare nel cuore dei cinefili sparsi nel mondo. Con una confezione come The Witch non ce ne stupiamo minimamente. Freddo, dalla tinta plumbea, costantemente in tensione, l'ultimo film horror del regista statunitense riesce a rinnovare di continuo la curiosità nel suo spettatore. Lo divora, lo mastica e lo risputa senza chiedere alcun permesso, il tutto senza alcun bisogno di mostrare chissà cosa. Non salterete dalla poltrona guardando The Witch, e se questo è ciò che cercate in un horror è meglio cambiare strada.

The Witch è una pellicola raffinata, un cerchio magico, esoterismo filmico, ipnotico in ogni sequenza. Non ha bisogno di condurci nella tana del caprone, Satana , il male o come volete chiamarlo, poiché tutto ciò è già lì con noi, dall'inizio, è intrinseco nei personaggi ben costruiti dalla sceneggiatura. Il demonio è ovunque in The Witch, e forse questo non è riuscito ad intenderlo neanche lo stesso regista.

Da questa svista deriva la conclusione che lega il male alle pratiche delle streghe. Esteticamente suggestiva l'ascesa al cielo della protagonista con la compagnia delle altre danzatrici nude attorno al fuoco, un'apoteosi maligna che lascia un po' quel che trova. Sinceramente ci sarebbe bastato il caprone, e non sarebbe stato un accontentarsi. Buono, anzi, più che buono, ma pur sempre un capolavoro lasciato in potenza.

Avete già visto il film? Lo andrete a vedere? Condividete l'opinione di Luca o siete di un altro parere? Lasciateci un commento con i vostri pensieri sotto!

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Luca Cardone

Appassionato di letteratura classica, divoratore di testi teatrali e immancabilmente cinefilo nel midollo.

Follemente innamorato dello scrittore austriaco Thomas Bernhard.

Consacra la sua vita accademica alla filosofia, amalgamando gli antichi studi libreschi con la materia del cinema.

Aspirante scrittore con il sogno nel cassetto della regia; non è insolito sentirgli dire: dopo Tarkovskij se proprio c'è qualcuno quello è Dio.

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