Log in

#Demolition: di lutti e martelli

DEMOLITION

 
regia: Jean Marc Vallée
fotografia: Yves Belanger
sceneggiatura: Brian Sipe
montaggio: Jay M. Glen
cast: Jake Gyllenhaal, Naomi Watts, Chris Cooper ,Polly Draper, Brendan Dooling, Tom Kemp
 
anno: 2015
nazione: Stati Uniti
produzione: Black Label Media, Mr Mudd, Right of Way films
distribuzione: Good Films
genere: drammatico
data uscita in Italia: 15 settembre 2016
durata: 100 min
giudizio complessivo: 
impegno:  

Il dramma di un lutto destabilizzante, di demolizioni culturali e personali. Il nuovo film di Jean Marc Vallée dal 15 settembre al cinema.

Davis Mitchell, dopo la perdita di sua moglie in un incidente stradale, vive in modo poco ortodosso l'esperienza del lutto. Scrive lettere indirizzate ad una compagnia di distributori automatici raccontando la sua vita, finché qualcuno, colpito dalle sue parole, deciderà di farsi sentire.

I vedovi piangono. Non vanno a lavoro. Hanno bisogno di tempo. Questo è tutto ciò che Davis proprio non riesce a fare dopo la morte di sua moglie. Difficile è sforzarsi per far cadere le lacrime che, seppure finte, possono aiutare in momenti tradizionalmente dolorosi ( per salvarsi dagli sguardi degli altri per lo meno). Al contrario, il personaggio dipinto da un incantevole Jake Gyllenhaal se la prende con quel distributore di snack guasto che gli consente di giungere ad una svolta, seppure apparente.

Vallée non è totalmente una garanzia al cinema, ma quasi. Inutile citare i suoi lavori più luminosi. Forse Demolition, l'ultima opera del regista canadese, può essere accusata d'eccentricità, un progetto a tratti pretenzioso che tuttavia non può assolutamente lasciare delusi (purché lo si prenda con le pinze). Vallée per certi versi va controcorrente, distrugge canoni e convenzioni, in particolare quelle legate al lutto, alla libertà dei sentimenti e alla verità.

Davis distrugge la sua casa, il suo futuro e se stesso. Ma demolisce per dimenticare o per ricordare d'essere vivo? Questo sembra essere il grande quesito del regista. A sottolineare il messaggio sembra utile il figlio di Karen, giovane ribelle in crisi rispetto alla propria identità sessuale, con la folgorante attitudine per la schiettezza. Una sagoma spenta sulla scena è Karen (Naomi Watts), quasi un semplice tramite, un ponte scritturato male che tuttavia permette la consequenzialità dei fatti.

E se da una parte ci prova a fare l'iconoclasta, Vallée sa di dover tornare sui suoi passi, sa di dover fare i conti con un primordiale e umano bisogno di sfogo. Forse per una volta avremmo preferito poco più coraggio. Di lacrime liberatorie ne abbiamo viste fin troppe. E se tirando le somme vogliamo rispondere alla domanda del regista, forse in ogni caso è sempre meglio demolire, demolire e demolire ( con le giuste precauzioni).  

Avete già visto il film? Lo andrete a vedere? Condividete l'opinione di Luca o siete di un altro parere? Lasciateci un commento con i vostri pensieri sotto!

Seguite la pagina Facebook di No#News per rimanere aggiornati su altri articoli e non dimenticate di condividere l'articolo!

Video

Luca Cardone

Appassionato di letteratura classica, divoratore di testi teatrali e immancabilmente cinefilo nel midollo.

Follemente innamorato dello scrittore austriaco Thomas Bernhard.

Consacra la sua vita accademica alla filosofia, amalgamando gli antichi studi libreschi con la materia del cinema.

Aspirante scrittore con il sogno nel cassetto della regia; non è insolito sentirgli dire: dopo Tarkovskij se proprio c'è qualcuno quello è Dio.

Social Profiles

Lascia un commento