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#Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali

MISS PEREGRINE - LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI

 
regia: Tim Burton
soggetto: Ransom Riggs
fotografia: Bruno Delbonnel
sceneggiatura: Jane Goldman
montaggio: Chris Lebenzon
musiche: Michael Higham, Matthew Margeson
cast: Eva Green, Asa Butterfield, Samuel L. Jackson, Ella Purnell, Chris O'Dowd, Allison Janney, Terence Stamp, Judi Dench 
 
anno: 2016
nazione: Stati Uniti
produzione: Chernin Entertainment, Tim Burton Productions
distribuzione: 20th Century Fox
genere: avventura, fantastico
data uscita in Italia: 15 dicembre 2016
durata: 127 min
giudizio complessivo: 
impegno:  

Eva Green è Miss Peregrine e Tim Burton ci trascina nella casa dei suoi bambini speciali. L'ultima opera del genio di Burton vi aspetta il 15 dicembre nelle sale italiane.

Jake è in cerca del magico posto di cui suo nonno ha parlato per tutta la vita, la casa dei bambini speciali, credendo che la morte del vecchio non sia avvenuta accidentalmente ma causata da qualcosa di poco ordinario. Scopre l'esistenza di ragazzi dai poteri straordinari, le peculiarità che il tempo può nascondere e le sue stesse doti paranormali.

 

Tanta aspettativa per Tim Burton, come sempre, regista nel cuore di ragazzi e non solo che tuttavia negli ultimi anni ha deluso più di qualcuno. “Miss peregrine - La casa dei ragazzi speciali” lavora su tanto materiale. C'è del buono e qualcosa di meno buono sullo start di partenza. Il risultato, lo anticipiamo senza rigirare troppe frittate, non è dei migliori.

Burton ha deluso ancora, e non per il fatto che l'ultima opera sia un buco nell'acqua ma perché da un artista come lui ci si aspetta sempre il meglio e, sinceramente, il meglio sembra non venire fuori dal 2007 con Sweeney Todd, o forse qualche anno prima perfino, salvando anche qualche colpo di coda di Big Eyes.

Il riadattamento cinematografico dell'omonimo libro di Ransom Riggs fa uso di sconvolgimenti cronologici che complicano la trama, espedienti “alla Looper” lontani dallo stile di Burton che tuttavia ridimensiona con il suo marchio estetico. I giochini temporali fanno venire il mal di pancia qualche volta, specie quando si tratta di vere furberie. Ma sorvolando sulla questione degli orologi che fanno un po' quello che vogliono sembra d'assistere alla rielaborazione di “Lemony Snicket- Una serie di sfortunati eventi” in chiave ancora più fantasy e meno gotica. Insomma, prendete il film di Handler, metteteci qualcuno dei bellissimi personaggi vestiti da Burton, qualche Slenderman con problemi di scoliosi ed avrete qualcosa di simile al film in questione. Forse non riuscirete a ricreare un agghiacciante Samuel Jackson dagli occhi perla che ci mette del suo e fa sorridere nonostante la brutta faccia; magari non verrà fuori una bellissima Eva Green che forse chiede qualcosa di troppo al personaggio che le hanno scritturato.

Il messaggio è poco codificato, dei più scarni. Nelle piccolezze, nei dettagli, se volete anche nei difetti si può trovare il proprio potere speciale ed unico. Jake sa vedere il male, quasi incarnando le possibilità materiali di un probabile pessimismo adolescenziale, cosa che ai suoi fantastici amici dalle doti più svariate non è permesso.

L'atmosfera burtoniana c'è, ma è poco più che un alone, una nebbiolina inafferrabile che ben presto siamo costretti a lasciare andare. L'intero film è un po' come quei sogni che vorreste tanto ricordare perché danno una piacevole sensazione, ma di cui non sapreste ridire nulla.

Avete già visto questo film? Lo andrete a vedere? Condividete l'opinione di Luca o siete di un altro parere? Lasciateci un commento con i vostri pensieri sotto!

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Luca Cardone

Appassionato di letteratura classica, divoratore di testi teatrali e immancabilmente cinefilo nel midollo.

Follemente innamorato dello scrittore austriaco Thomas Bernhard.

Consacra la sua vita accademica alla filosofia, amalgamando gli antichi studi libreschi con la materia del cinema.

Aspirante scrittore con il sogno nel cassetto della regia; non è insolito sentirgli dire: dopo Tarkovskij se proprio c'è qualcuno quello è Dio.

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