Log in

#Your Name: del tempo e del ricordo

KIMI NO NA WA

regia: Makoto Shinkai
animazioni: Masashi Ando
cast:  Ryûnosuke Kamiki, Mone Kamishiraishi, Ryô Narita, Aoi Yuki, Nobunaga Shimazaki
 
anno: 2016
nazione: Giappone
produzione:  CoMix Wave Inc
distribuzione: Nexo Digital, Dynit
genere: animazione
data uscita in Italia: 23 gennaio 2017
durata: 106 min
giudizio complessivo: 
impegno: 

Otaku, appassionati d'anime e non, “Il tuo nome”, l'ultimo film di Makoto Shinkai, dal 23 gennaio al cinema. Vedrete come le relazioni a distanza possano essere più complicate del solito.

Per conto suo, l'amore è proprio strano. Nell'ultimo film di Shinkai è qualcosa che di più complesso non si può. Gli ostacoli questa volta sono il tempo e la volatilità del ricordo.

Certo, d'inverosimiglianza c'è né tanta, qualche buco qui e là, ma nel complesso la visione di “Il tuo nome” risulta gradevole.


 

A muoversi all'interno delle straordinarie immagini animate sono un giovane ragazzo di Tokyo ed una studentessa liceale di una località giapponese lontana dai grandi centri urbani. Il filo rosso è la possibilità d'interazione tra i due che si materializza nel sogno. Al mattino, per Taki e Mitsuha, non è così scontato risvegliarsi nel proprio corpo. L'uno con gran sorpresa tasta i seni e le sue nuove forme, l'altra vive l'alienazione della toilette con una insolita protuberanza tra le gambe. Per entrambi diviene naturale vivere una doppia vita, la propria e quella dell'altro, tra amicizie, lavori ed appuntamenti. Ma il problema di quella che può essere una grande storia d'amore a distanza non è sanabile con un viaggio in treno. Ci sono ben tre anni a dividere le vite dei due. In uno scenario già abbastanza complicato, c'è una cometa pronta a cadere sul villaggio di Mitsuha e salvare una persona con 1000 giorni circa di ritardo non è cosa semplice.

Il miele per fortuna non è traboccante e lo spettatore non è totalmente nauseato per eccessi di zuccherosità sentimentali. Aspetto interessante del film d'animazione è l'importanza data al nome; viene rivestito con un abito elegante e sempre sfuggente, mai totalmente saldo nella memoria. Taki e Mitsuha amano, ma cinque minuti dopo non ricordano neanche bene chi stanno amando. Il nome è lontano, è volato via, viaggia nel tempo che in questo anime ha vita propria, da far venire il mal di testa.

Della predestinazione restano poche tracce. Le sensazioni di una presenza costante nel proprio passato e la ricerca di qualcuno di cui non si sa nulla, di un nome appunto, sono in grado di far breccia nelle logiche temporali, tutte cose già viste a iosa negli ultimi anni ovviamente, ma con qualche nota mai udita.

L'anime che vanta la collaborazione di Masashi Ando, lo stesso animatore de “La città incantata” di Miyazaki ha certo la pecca di girare troppo attorno al buco nero chiamato viaggio temporale, espediente abusato e violato pur di rendere spettacolare la narrazione. Al contrario, qualcosa di più semplice e genuino sarebbe stato più gradito. Come troppo spesso viene da dire negli ultimi tempi, un pizzico in più di semplicità avrebbe creato un connubio perfetto con un rapporto sentimentale quasi mai patinato e puro, facendo emergere qualcosa di più rispetto ad un film “carino”.

Avete gia' visto questo film? Lo andrete a vedere? Condividete l'opinione di Luca o siete di un altro parere? Lasciateci un commento con i vostri pensieri sotto!

Seguite la pagina Facebook di No#News per rimanere aggiornati su altri articoli e non dimenticate di condividere l'articolo!

Video

Luca Cardone

Appassionato di letteratura classica, divoratore di testi teatrali e immancabilmente cinefilo nel midollo.

Follemente innamorato dello scrittore austriaco Thomas Bernhard.

Consacra la sua vita accademica alla filosofia, amalgamando gli antichi studi libreschi con la materia del cinema.

Aspirante scrittore con il sogno nel cassetto della regia; non è insolito sentirgli dire: dopo Tarkovskij se proprio c'è qualcuno quello è Dio.

Social Profiles

Lascia un commento