Log in

#La parrucchiera: storie di ossessioni

LA PARRUCCHIERA

 
regia: Stefano Incerti 
fotografia: Cesare Accetta
sceneggiatura: Marianna Garofalo, Mara Fondacaro, Stefano Incerti 
montaggio: Dario Incerti
musiche: Antonio Fresa
cast: Pina Turco, Massimiliano Gallo, Cristina Donadio, Tony Tammaro, Arturo Muselli, Lucianna De Falco, Alessandra Borgia, Ernesto Mahieux
 
anno: 2017
nazione: Italia
produzione: Skydancers 
distribuzione: Good Films
genere: drammatico
data uscita in Italia: 6 aprile 2017
durata: 108 min
giudizio complessivo: 
impegno: 

Un po' drammatico, un po' commedia. Il nuovo film di Stefano Incerti “La parrucchiera” è ambientato a Napoli ed arriva nelle sale il 6 aprile.

Rosa è una ragazza dei quartieri spagnoli di Napoli che lavora come parrucchiera nel negozio dei coniugi Lello e Patrizia. Lello è attratto da Rosa che dopo un episodio di molestia decide di licenziarsi. Il suo sogno d'aprire un salone prende vita grazie alle amiche Micaela e Carla. La vita di Rosa si risolleva, ma un evento spiacevole cambia le sorti del salone e della sua vita.

 

Stefano Incerti mi ha reso furioso. Il film dura 108 minuti e per tre quarti della proiezione mi sono girato e rigirato sulla poltrona, pensando quanto sia distruttiva la noia, e cosa più importante, quanto sia snervante dover vedere e poi scrivere di un film che non lascia traccia, che passa più veloce di una piuma al vento senza che nessuno se ne accorga. Poi tutto ha cominciato a prendere forma, a schiudersi dopo una lenta covata, ma solo durante gli ultimi venti minuti del film (o qualcosa in meno).

Dopo aver ribadito a iosa il classico calore napoletano, la perfidia femminile che quando ci si mette Dio ci salvi, dopo aver seguito la storia di Rosa e delle sue amiche, fatta di continui annacquamenti, luoghi comuni e pessima cura per i dettagli ( meglio scrivere bene i ruoli minori, ho visto di meglio alle recite scolastiche) possiamo finalmente addentrarci nel vero progetto di Incerti: l'ossessione.

 


 

Ossessione è la parola chiave. Se Lello è ossessionato da Rosa, Patrizia è ossessionata dal suo primato nel settore. L'omosessuale Kevin è ossessionato dalla sua breve e fugace carriera da enfant prodige del canto che non ha sviluppi nel suo futuro, ossessionato dal voler comparire in televisione a tutti i costi, anche tradendo Patrizia. Ossessione è ciò che vive Carla, il transessuale amico di Rosa che resta vittima della vergogna del suo partner che non ha il coraggio di presentarla a sua madre a ai suoi figli; al massimo viene portata a cena in un ristorante deserto in autostrada per non essere vista.

Anche il giovanissimo figlio di Rosa resta vittima di un'ossessione, quello per le ragazzine che continua a spiare nei bagni.

 

Degna di nota è l'interpretazione di Cristina Donadio, quella Scianel della serie tv Gomorra che qui non perde affatto i tratti da matriarca, da donna forte e determinata che è disposta a tutto per i propri interessi. Dona alla scena un timbro vigoroso, di un'altra categoria, ciò che il resto del cast non è assolutamente in grado di fare, mostrando per lo più insipidi coaguli di diverse emozioni spalmate un po' a casaccio in tutte le sequenze.

La parrucchiera è una spirale concentrica che troppo spesso si perde nelle lunghe rotatorie del suo roteare. Lo stesso regista sembra perdersi a metà film senza sapere più cosa voler mostrare ai suoi spettatori. Non è possibile dover vivere un'attesa costruita nel peggiore dei modi per giungere allo snodo finale in cui finalmente ci mettiamo dritti sulla poltrona e cominciamo a dirci che forse qualcosa in questo film c'è, che dovremmo smetterla di pensare agli impegni che attendono ansiogeni oltre le tendine. Il rischio è quello di vedere gente svuotare la sala prima del previsto, prima delle questioni importanti, prima del vero film. E questo è tutto ciò che di Incerti mi ha fatto infuriare, perché alle proprie idee bisogna dar il giusto peso e al contrario la parrucchiera porta il peso del proprio smarrimento.

Avete gia' visto questo film? Lo andrete a vedere? Condividete l'opinione di Luca o siete di un altro parere? Lasciateci un commento con i vostri pensieri sotto!

Seguite la pagina Facebook di No#News per rimanere aggiornati su altri articoli e non dimenticate di condividere l'articolo!

Video

Luca Cardone

Appassionato di letteratura classica, divoratore di testi teatrali e immancabilmente cinefilo nel midollo.

Follemente innamorato dello scrittore austriaco Thomas Bernhard.

Consacra la sua vita accademica alla filosofia, amalgamando gli antichi studi libreschi con la materia del cinema.

Aspirante scrittore con il sogno nel cassetto della regia; non è insolito sentirgli dire: dopo Tarkovskij se proprio c'è qualcuno quello è Dio.

Social Profiles

Lascia un commento