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#Viaggio al centro di Bosco

In Indicazioni per il Bosco di Nicola Lombardo abbiamo fatto quattro chiacchiere con Nicola Lombardo, conoscendolo come persona. Oggi, invece, parliamo dell'artista, del suo lavoro e in particolare di Bosco, il suo primo album che esce oggi venerdì 5 aprile. Addentriamoci in questo disco.


IParliamo dell'album. Parliamo della post-adolescenza e di tutte le sue sfumature. Il bosco. Quell'intreccio di esperienze, speranze e incertezze che ognuno di noi ha dentro. Perché quando sono i ragazzi a parlare dei problemi dei ragazzi, è impossibile non immedesimarsi e accorgersi che quei sentimenti cantati da uno sconosciuto, in realtà ci appartengono. Li sentiamo nostri, perché sono nostri. In questo modo, riusciamo a "ballare" La Danza Dei Passi Falsi e a percepire l'assenza di un amore così normale da farcene sentire la mancanza, sperando che non sia uno di quei treni che passano una sola volta nella vita.

 

Il tema dell'amore viene solo sfiorato all'interno dell'album. Non abbiamo nessun inno alla felicità eterna, anzi. Ad ogni traccia veniamo sempre messi con le spalle contro il muro ad affrontare i temi che riguardano la faccia nascosta della Luna dell'amore. Passiamo quindi dagli sfoghi e dai pensieri di una Friendzone, all'inutile guardare dritto lungo una strada fatta di incubi in 4D che ci ritroviamo a percorrere ascoltando Post.






Bosco è un album che si apre e si chiude con brani che ricordano i primi albori del periodo indie, come Inghilterra. Nel suo cuore, invece, troviamo pezzi in cui il ritmo è più coinvolgente, le influenze del body talk iniziano ad affiorare e il synthpop si prende la scena. Il filo conduttore tra le due parti è rappresentato dalla centralità del testo e del suo messaggio. La post-adolescenza è il periodo delle grandi storie d'amore, degli ultimi metri della corsa al diventare adulti, della libertà, ma anche delle responsabilità, del peso delle proprie scelte, dei degli insuccessi e dei fallimenti. È un momento della vita nel quale il giorno si è spensierati e la notte il letto si trasforma nel ring dove fare a cazzotti con le proprie emozioni. Un contrasto che ritroviamo nel ritmo e nell'allegria delle basi synthpop che accompagnano un cantato in cui la malinconia fa da padrone. Un'immagine che ci viene presentata immediatamente nella prima traccia Mattino, in cui viene descritta una notte che, parafrasando, non è quel nascondiglio in cui potersi rifugiare, ma diventa l'immensità in cui continuare a perdersi. Questo è lo stile di Nicola Lombardo che dimostra di avere già un'identità artistica, nonostante questo sia il suo primo album. Durante lo scorrere del testo, il ragazzo di Pizzighettone procede disegnando continue immagini e situazioni. La cosa che colpisce è come parole di uso quotidiano e che sembrano prive di un lato poetico acquistino una musicalità tanto semplice, quanto travolgente. Ci troviamo, così, a scoprire quanto tv faccia rima con Mood ,nel ritornello dell'omonima canzone che ci rimarrà per qualche ora nella testa. 






IChiudiamo con il pezzo che più rappresenta questo album al punto da dargli il nome, ovvero Bosco. Qui ci ritroviamo a parlare con noi stessi davanti allo specchio, pieni di delusione e rammarico sognando il momento giusto per non sentirsi a metà. Scegliamo di chiudere parlando di questo pezzo perché oggigiorno giovane e precario sembrano uno la conseguenza dell'altro. Avere timore di guardare il proprio riflesso per paura di vedere solo il fallimento e la propria precarietà. Avere la testa, o il bosco, piena di parole, ma non saper cosa dire, né avere la forza di poter reagire. Bosco rappresenta perfettamente l'album perché dietro una canzone orecchiabile, si nascondono delle problematiche da cui è impossibile scappare o non fare i conti. Questa è la forza di questo disco che lo si potrebbe ballare al ritmo di synthpop per tutta, ma una volta sfumata l'ultima canzone si viene presi per mano dalla malinconia e trascinati nel pianto. 

La Tracklist di Bosco:

  • Mattino
  • La danza dei passi falsi
  • Bosco
  • Albero
  • Mood
  • Post
  • Friendzone
  • Rabbia
  • Inghilterra
  • Lettera
  • Eroe

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Alessandro Spiriti

Studia Ingegneria Meccanica a Roma, città in cui vive e che ama.
Nato mentre nei cinema proiettavano "I Soliti Sospetti" di Bryan Singer e nell'aria riecheggiava (What's The Story) Morning Glory? degli Oasis. 
Il cibo, lo sport e le sfide completano il quadro delle sue passioni.