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#Cronologia di un artista sincero: Marco Masini

Dopo aver calcato nuovamente le scene sanremesi con il brano “Che giorno è” con cui si piazza al 6° posto, parte il tour teatrale Cronologia, omonimo del triplo album antologico contenente i successi di 25 anni di carriera dell’artista fiorentino, che l’11 maggio tocca anche Milano, esibendosi al Teatro Nazionale.

 

Gli anni passano, ma Marco non perde l’irriverenza e l’anticonformismo di cui sono permeate le sue canzoni. I suoi fans si troveranno a vivere le atmosfere intime ed informali della gita di una comitiva di amici, seduta a terra, raccolta intorno al fuoco, a cantare allegramente e spensieratamente sulle note strimpellate da una chitarra. Un’atmosfera che va oltre il medley…

 

La scaletta del concerto:

Che giorno è

Non è vero che l’amore cambia il mondo

Io non ci perdonerò

L’amore è stato qui

Noi 2

Io ti volevo

Niente d’importante

L’Italia

Il giardino delle api

E ti amo

L’uomo volante

Lasciaminonmilasciare

Medley acustico: Raccontami di te, Fino a tutta la vita che c’è, Scimmie, L’amore sia con te, Principessa

Bella stronza

Un piccolo Chopin

T’innamorerai

Vaffanculo

Malinconoia

Ti vorrei

Cenerentola innamorata

Perchè lo fai

Ci vorrebbe il mare

Caro babbo

Disperato

 

10 anni

 

Che giorno è? E’ il giorno di andare a sentire Marco Masini, un artista ben voluto dal pubblico perché sincero. Un sold out nelle principali date, ben motivato!

 

FOTOGALLERY

Concerto Marco Masini 11 Maggio 2015
Concerto Marco Masini 11 Maggio 2015
Concerto Marco Masini 11 Maggio 2015
Concerto Marco Masini 11 Maggio 2015
Concerto Marco Masini 11 Maggio 2015
Concerto Marco Masini 11 Maggio 2015

Juri Signorini

Viaggiatore iperattivo, tenta di sempre di confondersi con la popolazione indigena.

Amante della lettura, legge un pò di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare ai sofferenti per amore, inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.

Melomane vecchio stampo: è chiamato il fondamentalista del Loggione. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner.

L'opera preferita tuttavia è la Tosca, la quale si narra, ma non vi sono prove certe, lo abbia commosso fino alle lacrime..

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