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#Elton John ad Assago: un concerto che mi lascia perplesso

Tutto esaurito al Forum di Assago per il concerto di Elton John, unica data italiana di Elton John in tour, a distanza di tre anni dalla sua ultima esibizione nel nostro paese.

Sir Elton John non ha bisogno di presentazioni, nella sua carriera ultra cinquantenaria ha venduto oltre 400 milioni di dischi, inciso 46 dischi, creato alcune delle più belle colonne sonore degli ultimi vent'anni, oltre ad innumerevoli collaborazioni con artisti di fama mondiale.

Scenografia, come sempre, inesistente, per il cantante inglese che è esso stesso scenografico con le sue giacche di lustrini e le tuniche colorate, in scena con l’immancabile pianoforte e qualche componente della band.

Concerto che dura circa due ore, durante il quale il cantante inglese abbraccia in particolare i successi degli anni '70 come Your Song, Rocket Man, Tiny Dancer, Goodbye Yellow Brick Road, con qualche accenno agli anni '80 passando per la celeberrima versione di Candle in the Wind del 1997 composta in onore di Lady Diana, per arrivare alle più recenti Hey Ahab e Circle of Life con cui concluderà il concerto.

Di seguito la scaletta del concerto:

Funeral for a Friend/Love Lies Bleeding
Bennie and the Jets
Candle in the Wind
All the Girls Love Alice
Levon
Tiny Dancer
Believe
Daniel
Philadelphia Freedom (Elton John Band song)
Goodbye Yellow Brick Road
Rocket Man (I Think It’s Going to Be a Long, Long Time)
Hey Ahab
I Guess That’s Why They Call It the Blues
The One
Your Song
Burn Down the Mission
Grey Seal
Sorry Seems to Be the Hardest Word
Don’t Let the Sun Go Down on Me
The Bitch Is Back
I’m Still Standing
Your Sister Can’t Twist (But She Can Rock ‘n Roll)
Saturday Night’s Alright for Fighting

Sacrifice
Crocodile Rock
Circle of Life / Can You Feel the Love Tonight?

Performance che, nonostante i pareri entusiastici del pubblico, nel complesso, non convince appieno. Pessima l’acustica ove, il pianoforte, coprotagonista del baronetto, risulta poco valorizzato, a tratti quasi coperto dalla voce del cantante e dall'accompagnamento della band.

Gli anni passano e, seppur ancora molto in forma fisicamente, la voce inizia ad essere meno pulita e colorata, tanto da cambiare arrangiamento a hits che all’attacco non subito si riconoscono.

Nel complesso quindi ne esco alquanto perplesso, non tutto è da buttare. Elton rimane pur sempre un Personaggio, con una presenza scenica notevole, ma forse, purtroppo, questa è l’unica cosa che rimane impressa.

Juri Signorini

Viaggiatore iperattivo, tenta di sempre di confondersi con la popolazione indigena.

Amante della lettura, legge un pò di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare ai sofferenti per amore, inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.

Melomane vecchio stampo: è chiamato il fondamentalista del Loggione. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner.

L'opera preferita tuttavia è la Tosca, la quale si narra, ma non vi sono prove certe, lo abbia commosso fino alle lacrime..

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