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#Un unico immenso, come il mare, desiderio d’amore

LA CERCATRICE DI CORALLO

autore: Vanessa Roggeri
editore: Rizzoli
genere: Narrativa
anno: 2018
lunghezza di stampa: 318 pagine
ISBN: 978-88-170-9880-9


Il corallo

Antiche leggende raccontano che il prezioso ramoscello nacque dal sangue di Medusa.

Crederci è un puro atto di fede, poiché nulla di ciò che è leggenda può essere detto vero o falso con certezza, tuttavia è verità innegabile che nei secoli il corallo stregò i popoli di tutto il mondo e che per esso molti uomini sacrificarono la vita pur di strapparlo agli abissi marini.

Si diceva che gli abitanti della costa, coloro che vivevano sul limitare estremo della terraferma, avessero il mare dentro e che subissero i flussi e riflussi delle maree.

Le mareggiate dei loro umori potevano toccare repentinamente sia la quiete della bonaccia o l’esaltazione della gioia sia la potenza dell’ira e gli abissi della tristezza.

Quando la malinconia stendeva un velo nero sul suo cuore, Regina persuadeva se stessa d’essere figlia del mare; al culmine di quelle fantasticherie, si figurava di avere alghe al posto dei capelli, sale laddove c’era carne, e corallo invece del sangue fluido e caldo. Ogni volta che tornava all’acqua le sembrava di rinascere a nuova vita, finché la terra non la richiamava a sé allora una parte di lei moriva in attesa della prossima ondata vivificante.






Nel momento in cui una rivelazione colpisce un cuore umano, la comprensione va al di là del verbo e del ragionamento, alla stessa maniera della consapevolezza innata.

Una storia semplice, una storia che chi vive nella stessa terra dei suoi avi può aver ascoltato da un anziano parente.

Una storia così semplice ma così vera e radicata come un corallo in fondo al mare. Un corallo bianco che aspetta solo il più audace pescatore che lo strappi al mare e lo porti sulla terra ferma per farlo rimirare a quanti più occhi possibili.

La scrittura della Roggero è come il corallo della sua Sardegna: vivo, rosso, intenso.

Le sue storie, così semplici e così reali, brillano di una luce propria.

Una storia ancorata alle sue tradizioni, alla sua terra, alle sue superstizioni.

È come la ruota di un ingranaggio, senza tutte le piccole ruote non si riesce a farla funzionare, è il perno principale, quello vitale, quello che se non gira la macchina non funziona.

Ed è così che inizia la storia di questo libro, con una piccola bambina, con la sua generosità, con la sua più grande superstizione: il corallo rosso porta fortuna a chi lo regali.

 

Regina regalerà il suo piccolo rametto di corallo ad Achille e chissà se sarà veramente quel piccolo rametto a portargli fortuna.

La vita di Achille cambierà proprio dopo che Regina gli avrà regalato il corallo.

Passeranno anni prima che Regina ed Achille si rincontreranno.

Regina non riconoscerà negli occhi d’uomo di Achille il ragazzo che fu.

Achille, invece, riconoscerà negli occhi dell’ormai ragazza la Regina bambina che gli cambiò la vita regalandogli una pagnotta e un pezzo di formaggio.

Ma come ogni storia d’amore e di riscatto vedrà protagoniste due innamorati e le rispettive famiglie. Due famiglie che si odiano e si giurano vendetta.

Un odio che influenzerà la trama delle loro giovanissime vite, del libro finale compreso.

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