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#Ci sono “cose” che non ne hanno bisogno, ad altre invece è importante dare il loro nome!

I NOMI CHE DIAMO ALLE COSE

autore: Beatrice Masini
editore: Bompiani
genere: narrativa contemporanea
anno: 2016
lunghezza di stampa: 213 pagine
ISBN: 978-88-452-8078-8

Mettersi in ascolto è come vagare in un'immensa biblioteca a cielo aperto, e per forza ci vuole un tetto di niente, perchè non ci sono limiti, non si possono chiudere in una stanza o in un palazzo le storie delle cose del mondo. A volte pone i suoi problemi, perchè chiede complicità e opinione, e alla fine ci si macchia anche a prendere tra le dita, pianissimo, un'ala di farfalla.

 

La scrittura di Beatrice Masini è sempre una riscoperta.

Scrive con la stessa intensità di una cioccolata calda, di un graffio di gatto dormiente che si scuote improvvisamente, di una folata di vento in un afoso pomeriggio d’estate.

Le parole che usa non sono mai banali, le frasi mai troppo lunghe e noiose, i concetti chiari e profondi, in sintesi una scrittrice americana tutta italiana.

 

Ci sono momenti in cui la vita scorre nella convenzionalità dei giorni, momenti che avrebbero bisogno proprio di quel colpo di vento per farci reagire. A volte ne siamo noi gli artefici altre volte ci pensa la vita stessa a svegliarci.

Il nome che diamo alle cose racconta della vita di Anna, che “sosta” nella quotidianità finché non arriva una casa (si un’abitazione) che le farà scoprire che c’è sempre qualcosa da vivere ancora e che non è poi male abbandonare la propria quotidianità per andare a vivere quel futuro che ci sta aspettando.

E non c’è solo lei, ma un paese nuovo, con nuovi panorami da scoprire e nuove persone da conoscere. 

E poi ci sarà qualcuno che le saprà raccontare di un passato, non molto lontano, che ha lasciato tracce e cuori infranti ma anche gioie materne.

E di quanto a volte, le mura di una vecchia casa, non nascondono bene i fantasmi ma li fanno rivivere insieme alla nostra esistenza.

E di come i legami nascosti, di amori taciuti, di segreti celati e di odio profondo e solitudini dell’anima.

Una lettura profonda e nostalgica insieme, di un sapore amaro e dolce allo stesso istante; di lacrime e sorrisi ed affanni …

Di sorrisi di bimbe libere di scorrazzare nella natura, di ottimi vini, e persone gentili quelle persone che nella fretta della vita cittadina non si incontrano più.

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