Log in

#Paolo raccontati

FAMMI UNA DOMANDA DI RISERVA

autore: Massimo Cotto
editore: Mondadori
genere: biografico
anno: 2015
lunghezza di stampa: 170 pagine
ISBN: 978-88-04-65844-3

"Fammi una domanda di riserva" intitola il giornalista Massimo Cotto il suo libro su Paolo Conte.

Operazione dadaista- così la definisce lo stesso autore- secondo cui i pensieri dell'artista sono riuniti come in un collage.

Suggestioni, riflessioni e approfondimenti che consentono al lettore di entrare nel mondo contiano.

Amante della Parigi degli anni 20, dei ritmi sudamericani, delle atmosfere della sua tanto amata Asti di un tempo.

Anti-tecnologico, avvocato, nei piatti cibi semplici. Riservato e uomo d' altri tempi nella sua arte e nella sua vita.

La moglie per lui è la quintessenza del suo pubblico.

Non sa ballare ma percepisce nel tango un sapore di destino e di addio.

Non si definisce un grande lettore, causa una marcata lentezza "fisica" nel leggere.

Cita la pittura, non si definisce un poeta. Confida in un futuro di brio artistico.

Riconosce in Woody Allen la bravura nel suonare il clarinetto e ama il suo jazz.

Subisce il fascino delle donne e ci tiene ad affermare che la cosa è reciproca.

Ammette che durante il suo primo concerto dimentica una bottiglia d' acqua sul pianoforte: battezza la prima fila di spettatori perchè entrando al buio non la vede.

All' inizio è alla continua ricerca di interpreti italiani per le sue canzoni: mancanza di fiducia nella sua voce piena di imperfezioni.

Per prima cosa compone la musica e si lascia poi guidare da essa per la stesura del testo.

Esecutore incallito e creatore brillante di rebus e crittografia.

Categorizza così l' umanità: intellettuali come coloro che vivono di sole parole, snob ovvero le persone che si elevano verso immotivati titoli ed, infine, esiste il dandy o colui che insegue la vera Bellezza.

Conte si autoinclude in quest' ultimo gruppo: impossibile non concordare.

Lascia un commento