Log in

#La musica è la mia signora

LA MUSICA E' LA MIA SIGNORA

autore: Duke Ellington
editore: Minimum Fax
genere: Biografico
anno: 2014
lunghezza di stampa: pagine
ISBN: 978-88-752-1604-7

Duke si racconta e scrive della sua musica. Ci conduce in giro per il mondo, ammettendo però di essere un pessimo turista e di non avere mai visitato monumenti celebri nonostante la sua permanenza nella città in questione.

Il curatore dell’ edizione ci avvisa: prestate attenzione durante la lettura dell’ autobiografia perché potreste incontrare un’ affermazione e dopo poche righe leggerne tutto il contrario. Duke che immagina e che quindi si prende la licenza di stravolgere la realtà poco prima affermata.


 

Grandiosa qualità: attirare a sé tutte quelle persone in grado di fornirgli i giusti consigli sulla vita e sulla sua professione. Le giuste dritte per decidersi nelle scelte e per liberarsi dalle difficili circostanze. Perché non sempre scegliere è un facile privilegio.

Ellington chiamato Duke da un amico che amava circondarsi da cose e persone portatrici di bellezza: “Duke” avrebbe portato valore e preziosità alla persona del giovane musicista.

Diari africani, indiani, asiatici, americani e sud americani. Mondiali. E dettagliati elenchi dei Personaggi del dramma, così lui stesso chiama i capitoli riguardanti le persone che ha incontrato durante la sua brillante vita professionale.

Impossibile non soffermarsi sulla sua toccante visione del jazz: impensabile stravolgerne le parole.

“Il jazz è un albero stranissimo. Germoglia contro il clima sfavorevole senza sosta. Nessuno lo ha mai avvertito dei rischi dell’ età adulta. I suoi rami si dispiegano in tutte le direzioni con pieghe gentili e melodiche. L’ alba a oriente li sveglia, una dolce rugiada li culla e li nutre, l’ occidente li tiene sotto incantesimo, nella speranza che il tramonto glorioso rimanga un minuto di più, coi suoi rosa, arancione, rossi e viola”.

Il jazz visto inoltre come una Città. La Città del Jazz. C’è chi vi entra con facilità ed immediatezza , chi invece vi rimane dinanzi riluttante e pauroso. I suoi abitanti sono in gamba. “Non è un luogo preciso.. è ovunque si trovi quel sound….”.

Riflessioni su Dio e sulla vita notturna contornata da un prezioso velluto blu.

Se ci domandiamo cosa sia la musica per noi e cosa siamo senza la musica, chissà se risponderemmo come Duke.

(“La musica è tutto”).

Lascia un commento