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#Fantasma, castello, nebbia e poi finalmente primavera

IL COLORE DEI PAPAVERI

autore: Manuela Mellini
editore: Piemme
genere: Narrativa
anno: 2016
lunghezza di stampa: 201 pagine
ISBN: 978-88-566-4554-5

… “Rosso dicevo io.

Secondo me arancione.

Poi lo aprivamo e vedevamo chi aveva vinto. Perché i papaveri una volta fioriti sono tutti rossi, ma quando sono ancora chiusi hanno un’infinità di sfumature che uno neanche se le immagina: un po' come le persone, come le cose, come tutti. Ancora oggi, a primavera inoltrata, appena vedo un papavero mollo la macchina dove sono e corro a caccia di boccioli da aprire, emozionata come non mai nel sentire tutta la morbidezza dei petali sulla punta delle dita”.

Questo libro è scritto in maniera impeccabile. Senza fronzoli o giri di parole artefatte. Nella sua semplicità questo libro si rivela un dono d’ironia. Ha il dono di “trasportare” il lettore nell’inseguimento che Elisa farà dell’amore.

È bello perché quando ormai sembra tutto finito, l’affetto e l’amore sapranno vincere in un ritorno a “casa”.

Consigliato a chiunque piacciono i libri a lieto fine; a chiunque crede nella speranza, anche difronte alle cose difficili della vita, che quando orami volgono al peggio, come in un giro di boa, ridanno la felicità.

Elisa e la sfiducia nella vita.

La quotidianità, anche un po' banale, la tranquillità del piccolo paesino di provincia dove tutti sanno tutto e dove ci si conosce fin da quando si era bambini.

La tua migliore amica di sempre.

Il tuo grande cuore adolescenziale che è rimasto tale malgrado i quasi tuoi trent’anni.

La nostalgia di un tempo passato.

L’incespicare nella vita come nell’amore.

E una telefonata, che poi all’improvviso ti “sveglia” dal torpore quotidiano e ti regala l’inaspettato.

Siamo un po' tutte Elisa, a volte insicuri, altri soddisfatti malgrado la routine e la semplicità della nostra esistenza.

Sfiduciati per un improbabile amore.

E poi non sempre in grado di superare un dolore e non sempre risulta facile parlarne con la persona che più di tutti ci conosce e che a sua volta ne soffre più di noi.

Il ricordo di uno slittino rosso che scivola giù dalla collina imbiancata di neve.






E quando lo finisci di leggere ti senti un po’ sola però anche felice perché sai che Elisa ha trovato la sua dimensione ha acquisito la sicurezza che le mancava che la felicità, a volte, è a portata di mano e per paura le sfuggiamo.

È come, quando da adolescenti, in una serata al mare, su una spiaggia della riviera romagnola, si è al solito posto con gli amici di sempre e poi ci si chiede, così all’improvviso, se anche l’anno prossimo saremo ancora qui a farci compagnia.

Magari si, o forse no. Anche lontani chilometri, ci faremo lo stesso compagnia con il ricordo dei momenti passati insieme.

Ecco questo libro è così.

Una sera d’estate, un fresco venticello carico di brezza marina vitale e rinfrescante in una calda e torrida sera d’agosto.

Un libro per tutta l’estate, una lettura perfetta a tenerci compagnia a riscaldare le fredde e gelide serate d’inverno.

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