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#Unioni civili, per lo psichiatra Michele Cucchi: “L’omosessualità dei genitori è un vantaggio per i figli e li rende più empatici”

“Le coppie gay non sono diverse per affidabilità dalle coppie etero”. Lo psichiatra Michele Cucchi, direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano, si schiera a favore delle coppie gay, sostenendo i diritti delle persone omosessuali: “Aver affrontato situazioni difficili lungo la nostra vita ci rende più empatici e predisposti ad ascoltare l'altro”

“Le unioni civili vanno promosse per tutelare i diritti delle persone che ora sono in balia degli eventi – dice lo psichiatra Michele Cucchi, direttore del Centro Medico Santagostino di Milano – Le coppie gay non sono diverse dalle coppie etero in termini di affidabilità per un'adozione. Questo lo dice la scienza. Avere paura di dare anche a loro questi diritti è una scelta culturale o la risposta naturale alla paura di ciò che non si conosce bene? Forse bisognerebbe chiederlo a Salvini. Ci sono molti studi che suggeriscono che aver sofferto molto durante la vita o aver affrontato situazioni difficili ci renda più empatici e più predisposti ad ascoltare l'altro. In questo l'omosessualità da’ grandi vantaggi”.

“I dati circa la qualità dei rapporti fra coppie omo dopo la riproduzione assistita ci dicono che la qualità è buona anche dopo l'esperienza della genitorialità. I numeri di circa trent’anni di ricerca dimostrano come i figli di coppie non etero crescano resilienti, in salute psicofisica e sociale, nonostante lo stigma e potenziali condizioni socio-economiche non ottimali. In Italia esiste molta sensibilità, molta cultura e molto rispetto per le differenze, l'integrazione e la società. Oggi credo che tutte queste informazioni, fatti e punti di vista ci debbano far riflettere su cosa sia veramente la genitorialità, cosa sia l'amore e come possano essere fatte evolvere le relazioni e le famiglie, che sono sempre progetti in divenire, in crescita e trasformazione. Non ci sono evidenze per pensare che la coppia omo o non etero che sia, sia un punto di partenza sfavorevole nella corsa verso la felicità”.

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