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#I-days: Giorno 1 - Green Day

Fin dal pomeriggio la folla che lentamente raggiungeva l'Autodromo di Monza è stata riscaldata, oltre che dalla calura, dal set del duo di dj Twist&Shout, per poi iniziare a farsi l'orecchio a suon di punk rock con i gruppi nostrani Shandon e TRe Allegri Ragazzi Morti.

Dopo questo ottimo inizio, le cose si fanno serie con la salita sul palco di Tim Armstrong, Lars Frederiksen e Matt Freeman, che hanno pompato il pubblico con una scaletta di tutto rispetto, aperta con la graffiante Radio, toccando i successi più "easy-listening" come Time Bomb, per lasciare il pubblico su Ruby Soho.

Alle 21 precise iniziano a risuonare le note della celeberrima canzone dei Queen Bohemian Rhapsody e sul palco compare l'irriverente coniglietto che introduce l'entrata di Billie Joe Armstrong, Tré Cool e Mike Dirnt con l'energia di Know Your Enemy, subito occasione di invitare sul palco una ragazza delle prime file per un duetto sul ritornello ed uno stage diving.

Fotogallery del concerto dei Green Day del 15 giugno 2017 agli I-days

Fotogallery del concerto dei Green Day del 15 giugno 2017 agli Idays
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La set list prosegue con due pezzi tratti dall'ultimo disco Revolution Radio, per poi lanciarsi sulle canzoni più di successo dall'ampia discografia ed in particolare da American Idot e Dookie; Longview è l'occasione per ospitare un altro fan con rituale tuffo sul pubblico.

Un mashup di cover segna che abbiamo superato metà dell'esibizione, l'atmosfera è di puro divertimento, spensieratezza e... ovviamente pogo!

Si va vero la conclusione su American Idiot e Jesus of Suburbia, ma non ci si può lasciare senza un bis con la nuova Ordinary World seguita dalla classica Good Riddance (Time of Your Life), cantata in coro dai 30.00 di Monza, da occhi lucidi.

Scaletta del concerto dei Green Day del 15 giugno 2017 agli I-days

  • Know Your Enemy
  • Bang Bang
  • Revolution Radio
  • Holiday
  • Letterbomb
  • Boulevard of Broken Dreams
  • Longview
  • Youngblood
  • 2000 Light Years Away
  • Hitchin’ a Ride
  • When I Come Around
  • Minority
  • Are We the Waiting
  • St. Jimmy
  • Knowledge (Operation Ivy cover)
  • Basket Case
  • She
  • King for a Day
  • Shout / Always Look on the Bright Side of Life / (I Can’t Get No) Satisfaction / Careless Whisper / Hey Jude
  • Still Breathing
  • Forever Now
  • American Idiot
  • Jesus of Suburbia

  • Ordinary World
  • Good Riddance (Time of Your Life)

Un grande inizio per la quattro giorni degli I-days, non c'è che dire!

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Juri Signorini

Viaggiatore iperattivo, tenta di sempre di confondersi con la popolazione indigena.

Amante della lettura, legge un pò di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare ai sofferenti per amore, inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.

Melomane vecchio stampo: è chiamato il fondamentalista del Loggione. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner.

L'opera preferita tuttavia è la Tosca, la quale si narra, ma non vi sono prove certe, lo abbia commosso fino alle lacrime..

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