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#Music News: Buco Nero il nuovo singolo di Giostre

Giostre è composto dal giovane cantautore emo pop Marco Danieli, da Jacopo Gobber, compositore e sound designer che ha collaborato con Disney ItaliaRainbowStudio Bozzetto e Sequoyah Tiger e Camillo Dal Forno, ex tastierista del collettivo artistico C+C=Maxigross e compositore per alcuni registi cinematografici, tra i quali Luca Guadagnino.

Comunque il progetto è sarcasmo puro, al 100%. Nessuno vuole vivere realmente sulle giostre. Anzi, il nome stesso, Giostre è stato perché vorremmo starci ben distanti! E' quasi un nome scaramantico, a pensarci bene. Dentro la parola "Giostre" c'è la parola "anti-musica", oppure "musica di merda", semplificando possiamo dire "merda", ecco in amicizia potete chiamarci i "merda".
L'idea del progetto è di mescolare la musica da giostre (appunto), musica divertente, d'evasione, con il suo contrario: musica sperimentale nei suoni e negli incastri ritmici armonici e melodici, per quanto si parli sempre di pop, o di art-pop.






Buco Nero l'abbiamo scritta durante il carnevale del 2019, tutto il progetto Giostre nasce così: uno con le palle girate, stanco e stressato che esce di casa e viene travolto dalle giostre, da scimmioni felici che si divertono lanciandosi le angurie addosso, e mi sono detto "eh cazzo anche io voglio vivere così, con un buco nero in fronte e le canzoni delle giostre".

Questo brano l'abbiamo arrangiato io (Jacopo Gobber) e Camillo Dal Forno, ex tastierista del collettivo artistico C+C=Maxigross.

Volevamo un suono che avesse da una parte i suoni di synth eighties ripresi ultimamente dalla serie Stranger Things, e dall'altra che ci fosse un suono di batteria caldo e legnoso come nei dischi di Four tet e Caribou. E per ottenere quel suono abbiamo registrato veramente una batteria acustica sul pezzo.

A brano finito abbiamo poi chiesto di farne cantare una parte alla geniale Charlotte Cardinale. Ci aveva colpito il suo modo di cantare un po’ classico un po’ trap, un misto tra Patty Pravo e la Dark Polo Gang.

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Ultima modifica ilSabato, 07 Marzo 2020 18:07
Juri Signorini

Viaggiatore iperattivo, tenta di sempre di confondersi con la popolazione indigena.

Amante della lettura, legge un pò di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare ai sofferenti per amore, inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.

Melomane vecchio stampo: è chiamato il fondamentalista del Loggione. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner.

L'opera preferita tuttavia è la Tosca, la quale si narra, ma non vi sono prove certe, lo abbia commosso fino alle lacrime...

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