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#Aggiungi un posto alla tavola del Teatro della Luna

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLO

liberamente ispirata a “After me the deluge” Di David Forrest
 
musiche: Armando Trovajoli
scritta: Jaja Fiastri
regia: Pietro Garinei e Sandro Giovannini
ripresa teatrale Gianluca Guidiadattamento: Francesca Grossi
direttore di produzione: Carlo Buttò
supervisione artistica: Alessandro Longobardi
coreografo: Gino Landi 
scene: Giulio Coltellacci 
costumi: Giulio Coltellacci
con Gianluca Guidi (Don Silvestro), Emy Bergamo (Consolazione), Marco Simeoli (Sindaco Crispino), Piero Di Blasio (Toto), Camilla Nigro (Clementina), Francesca Nunzi (Ortensia), Enzo Garinei (La Voce di Lassú), Greta Arditi, Antonio Balsamo, Vincenza Brini, Francesco Caramia, Silvia Contenti, Stefano Dilauro, Nicolas Esposto, Marta Giampaolino, Giampiero Giarri, Simone Giovannini, Francesca Iannì, Francesco Lappano, Gianluca Pilla, Arianna Proietti, Annamaria Russo, Alessandro Schiesaro, Ylenia Tocco
direzione musicale: Maurizio Abeni
luci: Umile Vainieri
suono: Emanuele Carlucci
Giudizio complessivo:
Impegno:

Fino a fine marzo sul palco del Teatro della Luna di Assago torna un classico della commedia musicale italiana: Aggiungi un posto a tavola.

Ha 45 anni, ma non li dimostra, Aggiungi un posto a tavola, la commedia musicale scritta da Garinei e Giovannini con Jaja Fiastri (tre protagonisti insuperati di un’epoca leggendaria per il teatro italiano), con le musiche di Armando Trovajoli che hanno incantato intere generazioni, liberamente ispirata a “After Me The Deluge” di David Forrest.

 

Da quella sera del 1974 al Sistina di Roma è passato tanto tempo, ma questo spettacolo conserva ancora in se tutto il suo carico emotivo dell'originale, che vedeva il mitico Johnny Dorelli nei panni di Don Silvestro. Ormai un classico della storia del teatro italiano chee da 40 anni viene rappresentata in tutto il mondo; fu un successo senza precedenti, con centinaia di migliaia di spettatori entusiasti, affermandosi anche sulla scena internazionale con oltre 30 edizioni e circa 15 milioni di spettatori.

Un successo planetario che non conosce età, in cui ogni ingrediente (copione, scenografia, costumi) è riproposto con rispetto filologico della prima edizione, ma allo stesso tempo con nuova vita e freschezza, accompagnati dall’orchestra dal vivo.

La trama è avvincente nella sua semplicità, che tiene incollato lo spettatore alla poltrona, partecipe degli avvenimenti che accadono in scena.

Don Silvestro, parroco di un paesino di montagna, riceve un giorno un’inaspettata telefonata: Dio in persona lo incarica di costruire una nuova arca per salvare se stesso e tutto il suo paese dall’imminente secondo diluvio universale. Il giovane parroco, aiutato dai compaesani, riesce nella sua impresa, nonostante l’avido sindaco Crispino che tenterà di ostacolarlo in ogni modo e l’arrivo di Consolazione, donna di facili costumi, che metterà a dura prova gli uomini del paese, ma che si innamorerà di Toto e accetterà di sposarlo.

Giunto il momento di salire sull’arca, un cardinale inviato da Roma convince la gente del paese a non seguire Don Silvestro, accusandolo di pazzia, cosicché sull'arca, sotto il diluvio, si ritrovano solo lui e Clementina, la giovane figlia del sindaco da sempre perdutamente innamorata di lui.

Il giovane curato decide però di non abbandonare il suo paese e i suoi amici e Dio, vedendo fallire il suo progetto, fa smettere il diluvio.

Per brindare al lieto fine Don Silvestro aggiunge un posto a tavola per… Lui!

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