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#Lotta all'omofobia a tempo di musica. Smack!

SMACK - Bacia chi ti pare

 
libretto: Tobia Rossi 
liriche: Tobia Rossi
musiche: Francesco Lori
regia: Manuel Renga
con Valerio Ameli, Chiara Anicito, Monica Faggaini, Dario Guidi, Eugenio Noseda, Ivan Portale, Luca Pozzar
concept project: Barbara Cardinetti
art direction: Barbara Cardinetti
coreografie: Monica Vallini
costumi: Barbara Petrecca
revisione testi: Elisa Vottre
Giudizio complessivo:
Impegno:


Sul palco del Teatro Leonardo di Città studi, fino al 14 aprile va in scena il musical a tematica gay Smack - bacia chi ti pare.






Milano, oggi. Fil, Marti, Anto e Lu sono quattro amici inseparabili. Da qualche tempo hanno unito le forze e, non senza un po’ di sacrifici, gestiscono lo Smack, luogo di ritrovo della comunità LGBT e piccolo tempio della spregiudicatezza e della libertà d’espressione, dove – tra le altre cose – si esibiscono come drag queen. Il futuro del club viene messo a rischio quando Clara, ricca vedova proprietaria dell’immobile, consigliata da uno spasimante venale ed omofobo, decide di alzare vertiginosamente l’affitto, rendendolo impraticabile per i quattro. Gli amici notano però che Gemma, sprovveduta e naif figlia ventenne di Clara, ha un debole per Fil, il leader del gruppo. La ragazza è talmente ingenua che non si cura dell’omosessualità di Fil. I ragazzi allora propongono a Fil di fingersi interessato a Gemma, flirtare con lei e convincerla ad abbassare l’affitto imposto dalla madre.

Le cose però non vanno esattamente come previsto: nel frequentare Gemma Fil scopre una parte di sé totalmente nuova e sconosciuta, che finisce per destabilizzare l’equilibrio tra i ragazzi e mettere in discussione ogni certezza. Come se i problemi dello Smack non fossero già abbastanza, nel locale piomba come un fulmine a ciel sereno Tommi, un adolescente cacciato da casa dal padre in cerca d un tetto per la notte… trascorrerà coi ragazzi molto più tempo del previsto…

 

Uno spettacolo che racconta il mondo gay con ironia e autoironia, gioca con gli stereotipi per metterli in discussione e, infine, polverizzarli, nell’ottica di una libertà totale di amare senza etichette. I numeri musicali sono qui occasione per giocare con argomenti scottanti quali il coming out, l’uso di Grindr, il bullismo omofobo, in equilibrio tra umorismo e intensità, tra divertimento e denuncia sociale.

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