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#Commovente Franca Valeri

IL CAMBIO DEI CAVALLI

di Franca Valeri

 

con Franca Valeri

 

Urbano Barberini e con Alice Torriani

 

regia Giuseppe Marini

 

scene Alessandro Chiti

 

luci Michelangelo Vitullo

 

Teatro Franco Parenti e Piccolo Teatro di Milano - Teatro d'Europa

produzione Società per Attori in collaborazione con Compagnia Urbano Barberini

 

Presso Teatro San Babila

 

Una vecchia signora, Anne Marie Dalcò, ironica e raffinata. Un ricchissimo imprenditore figlio dell'amante storico (morto da alcuni anni) della vecchia signora. L'imprenditore si trascina indolente e infastidito nel suo percorso di finanziere e di puttaniere, ma sempre piú spesso sosta (il cambio dei cavalli) da questa specie di comprensiva matrigna con cui sviluppa discorsi bizzarri e laterali, che toccano nel profondo la sua debolezza esistenziale. Fra loro si inserisce con consapevole prepotenza una giovane donna.

Una commedia sul rapporto fra le generazioni nel quale forza e debolezza si nascondono e passano da un personaggio all'altro. Alla vecchia signora e al maturo figliastro si contrappone la giovane donna: sfrontata e impertinente. Un'approssimazione alla maternità, trasversale e affettiva, ma anche una rappresentazione realistica e amara della società contemporanea.

"Il cambio dei cavalli è stato nei secoli quello che oggi si chiama 'far benzina' - scrive Franca Valeri. - Il viaggio riprende, i cavalli sono freschi, il serbatoio è pieno. Il tema mi affascina metaforicamente dato che il teatro è certamente, da sempre, il miglior contenitore delle segrete ambiguità dei rapporti umani".

Franca Valeri oltre ad essere l'autrice, è anche  la protagonista nella commedia "Il cambio dei cavalli" e vederla in scena così, commuove.

Appare sul palco in compagnia del suo glorioso passato e con la malattia che da tempo l'ha colpita (non è Parkinson, ma tremore essenziale, uno dei più comuni disturbi del movimento). Nulla riesce a fermarla, vuole continuare a esserci, infatti tra libri, regia (ai quali si dovrebbe unicamente dedicare) e teatro lavora a pieno ritmo.

Il pubblico le tributa una standing ovation a fine spettacolo e la sensazione che si prova è che più che per la commedia in cui ha appena recitato, gli applausi siano un tributo alla sua carriera. É una sorta di ringraziamento collettivo per quello che è stato. Non importa che la performance non sia delle migliori, non importa che buona parte delle battutte non siano state chiare al pubblico basta che lei sia lì, con i suoi capelli scuri, gli occhiali grandi e la sfrontatezza dei suoi  95 anni.

Per gli irriducibili amarcord.

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