Log in

#La cena dell'imbarazzo

SIGNORI... LE PATÉ DE LA MAISON! 

da "Le Prenom" di Matthieu Delaporte e Alexandre de la Patellière

 

Adattamento di Carlo Buccirosso e Sabrina Ferilli

 

Regia di Maurizio Micheli

 

Con Sabrina Ferilli, Maurizio Micheli, Pino Quartullo, Massimiliano Giovannetti, Claudia Federica Petrella, Liliana Oricchio Vallasciani

 

Presso Teatro Manzoni

 

 

 

"Signori... le paté de la maison!", in scena dal 12 al 29 marzo 2015 al teatro Manzoni di Milano vede protagonisti Sabrina Ferilli, Maurizio Micheli e Pino Quartullo insieme a Massimiliano Giovannetti, Claudiafederica Petrella e Liliana Oricchio Vallasciani. Micheli firma anche la regia dell'allestimento, mentre l'adattamento è di Carlo Buccirosso e Sabrina Ferilli.

In questa divertente e cinica commedia degli equivoci la coppia progressista Ferilli-Micheli decide di invitare a cena i cognati, nonché un musicista scapolo (Giovannetti), amico d'infanzia della padrona di casa. Quest’ultima, da brava ospite si dà un gran da fare per la riuscita della cena e tutto sembra funzionare alla perfezione finché il fratello, futuro padre (Quartullo), di idee politiche opposte a quelle dei cognati, annuncia di voler dare al nascituro il nome di un personaggio simbolo del nazismo, irritando all'istante i parenti. Questa provocazione innescherà una serie di malintesi, recriminazioni e rimproveri, l’emergere di vecchi rancori rimossi e verità nascoste, scatenando un autentico inferno da cui ogni protagonista non uscirà più come era entrato.

L’adattamento, rispetto alla versione originale della pièce teatrale “Le Prenom”, di Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte, (di cui esiste anche una famosa versione cinematografica del 2012 curata dagli stessi autori), presenta un notevole “allargamento” a situazioni italiane e un carattere più vicino alla comicità da ribalta. Parte della drammaticità dei dialoghi viene sostituita da elementi teatrali che hanno più facile presa sul pubblico rendendola una commedia più leggera rispetto alla versione francese.

L’interpretazione degli attori è spettacolare in tutti i sensi; spontaneità e comicità sono gli ingredienti di questa “cena”, dove l’amore per la famiglia prevale nonostante tutto. L’unico aspetto che risulta un po’ eccessivo è forse l’uso di una terminologia, che per strappare l’applauso del pubblico a volte rischia di sconfinare nel triviale.

 

Lascia un commento