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#Come la ballerina di un carillon … poggiata su mani e non su piedistallo

CIRQUE ÉLOIZE - CIRKOPOLIS

 

musiche: Stéfan Boucher

direzione artistica e regia: Jeannot Painchaud

numeri acrobatici: Krzysztof Soroczynski

coreografo: Dave St-Pierre, Marie-Eve Carrière

scenografie e videoproiezioni: Robert Massicotte, Alexis Laurence

costumi: Liz Vandal

direzione artistica: Emmanuel Guillaume

luci: Nicolas Descôteaux

drammaturgia: Rénald Laurin

presso Teatro Arcimboldi

 

 


Il Cirque Éloize attraverso la teatralità, mescolando le arti circensi con il teatro e la danza ha saputo creare dei numeri capaci di stupire e stregare il pubblico, che in più riprese è rimasto immobile e col fiato sospeso. La rappresentazione prende spunto dal film «Metropolis» di Fritz Lang. e con singolarità e attraverso le esibizioni di acrobati, di giocolieri, di trapezisti, comici e di contorsionisti trasforma la vita di un luogo snervato dalla burocrazia in uno spettacolo di fuga e di divertimento, il tutto reso ancor più affascinante dalle videoproiezioni che si susseguivano a ritmo di musica.

Originale l’idea di utilizzare dei comuni attrezzi per rendere uniche e da trepidazione le performance.

La marcia in più di questo spettacolo è proprio questo. La normalità e la routine rese uniche dalle esibizioni.

Con un comunissimo cerchio si da vita ad una danza senza eguali e dove la spinta di un piede è capace di creare delle prestazioni senza eguali.

Non serve altro, per far sognare e insieme divertire: un vestito appeso ad una gruccia e un comico ballerino e come per magia si da vita da un romantico ballo.

Non c’è stata performance che valga meno di un’altra, ogni rappresentazione è stata da 10 e lode e tutto lo spettacolo meritava molti più applausi.

… ed una corda appesa al soffitto ed è subito: CIRCO

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