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#Allacciate le scarpe e... ballate!

FOOTLOOSE

tratto dal film Footloose di Herbert Ross
 
regia: Martin Michel
traduzione e adattamento, testo e liriche italiane: Franco Travaglio
coreografo: Martin Michel
assistente alle coreografie: Tim Van Der Straeten
supervisione musicale : Ad Van Dijk
scene: Eric Van der Palen
costumi: Arno Bremers
con Riccardo Sinisi (Ren McCormack), Loredana Fadda (Ethel McCormack), Antonello Angiolillo (Reverend Shaw Moore), Brunella Platania (Vi Moore), Beatrice Baldaccini (Ariel Moore), Alessandro Parise (Wes McCormack), Bob Roberto Colombo (Coach Roger Dunbar - Cowboy), Floriana Monici (Eleonor Dunbar - Betty Blast), Giulia Fabbri (Rusty), Martina Lunghi (Urleen), Elisa Musso (Wendy-jo), Renato Tognocchi (Chuck Cranston), Manuel Mercuri (Lyle), Angelo Di Figlia (Travis), Giulio Benvenuti (Willard Hewitt), Davide Fienauri (Jeter), Andrea Spata (Bickle), Roberto Tarsi (Garvin), Federica Buda, Lucia Blanco (Ensemble), Gioacchino Inzirillo (Swing Male), Eleonora Lombardo (Swing Famale), Andrea Spina (Resident director - Swing Adult)

 
orchestra: Andrea Calandrini (Direzione musicale e d’orchestra), Vanni Antonicelli (Tastiere), Luca Bettolini (Chitarra), Giuseppe Lapiscopia (Fiati), Marco Parenti (Batteria), Paolo Petrini (Chitarra), Salvatore Scucces (Percussioni), Massimiliano Serafini (Basso)
luci: Francesco Vignati
suono: Armando Vertullo
hair and make-up: Harold Mertens and Wouter Somers
direzione casting, supervisione creativa: Chiara Noschese 
direzione tecnica internazionale: Henk Van Gilpen
produzione esecutiva internazionale: Rijk Brouwer
presso Teatro Nazionale
Giudizio complessivo:
Impegno: 

Finalmente arriva a Milano Footloose, la trasposizione teatrale in musica del celebre dance-movie diventato un cult negli anni '80 e che ha lanciato sul grande schermo l'esordiente Kevin Bacon. Un debutto solo a Milano che ci terrà compagnia al Teatro Nazionale dal 24 settembre fino a Capodanno.


 

Per i nostri amici più giovani che non hanno avuto l'opportunità di vedere il film di Herbert Ross (e magari nemmeno il remake del 2011 di Craig Brewer), la trama si può riassumere come segue. Ren con la madre si trasferiscono da Chicago a Bomont, un paesino della provincia americana, scosso da un tragico evento accaduto anni addietro e che ha portato la piccola comunità presieduta dal Reverendo Shaw Moore a bandire alcune letture, la musica rock e ogni tipo di balllo, ritenuti causa di corruzione morale. Ren, con la forza dell'ideale giovanile e l'animo nobile che lo contraddistingue, guiderà i giovani della città ad una vera propria ribellione contro l'oscurantismo che attanaglia la cittadina.

Spettacolo molto vivace fin dall'inizio, che coinvolge con le sue scenografie, battute argute e le mitiche musiche suonate dall'orchestra dal vivo. Ottima la scelta di mantenere colonne sonore in lingua originale per preservare la musicalità dell'opera. Molto buona la regia con una narrazione che scorre fluido nelle sue parti, forse più nella prima parte che nella seconda.

Ottima la performance di tutti gli attori in scena, capaci di caratterizzare al meglio la parti loro affidate. Menzione d'onore per Riccardo Sinisi (nel ruolo di Ren McCormack), lo abbiamo spesso sui palchi milanesi nelle scorse stagioni con Priscilla la Regina del deserto e Tutti insieme appassionatamente e apprezziamo la sua crescita e maturazione artistica. Altro giovane che vogliamo elogiare è Renato Tognocchi, che ha reso egregiamente lo stupidotto un po' zotico nel ruolo di Chuck Cranston.

Insomma, un musical assolutamente da vedere per gli amanti del genere, avendo tutte le carte in regola per essere uno degli spettacoli migliori della stagione.

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