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#Paola Turci, bella perchè normale

MI AMERÒ LO STESSO

 
di Paola Turci e Alessandra Rucco
regia: Emilio Russo
con Paola Turci
Giudizio complessivo:
Impegno: 

Paola Turci porta in scena fino al 30/9 al Teatro Menotti la prima nazionale della trasposizione teatrale della sua autobiografia "Mi amerò lo stesso", da cui prende il nome lo spettacolo.

Tema centrale del monologo-dialogo della Turci è lo specchio, uno degli oggetti più spaventosi che esistano, un aggeggio che obbliga a fare i conti con se stessi. Oggetto spesso utilizzato in modo improprio, lo specchio riflette un'immagine di noi distorta dalle nostre paure e complessi, che ci porta a focalizzarci sui difetti, come l'età che avanza e la necessità di una ristrutturazione radicale di noi stessi.

Focalizzando l'attenzione sui nostri pochi difetti, perdiamo la visione d'insieme, ovvero che siamo un sistema complesso caratterizzato da considerevoli elementi e innumerevoli pregi, che costituiscono la nostra personalità.

Momento catartico per Paola sono stati i numerosi interventi a seguito dell'incidente che l'ha vista coinvolta nel '93, avvenimento che non l'ha abbattuta, anzi l'ha resa più forte e determinata. Paola esprime sul palco la fragilità umana, nella quale non fatichiamo ad immedesimarci. Lei, personaggio famoso, apprezzato e amato, si presenta ogni giorno sotto i riflettori sapendo implicitamente di essere giudica, venendo a patti con le ossessioni ed esprimendo il meglio di sè in parole e musica.

Questo breve spettacolo, lancia un messaggio forte: individuare il proprio individuale "momento catartico" al fine di amare senza dubbio alcuno se stessi, ed affrontare così a testa alta la quotidiana ribalta della società.

Avete visto lo spettacolo? Lo andrete a vedere? Siete d'accordo con Juri? Lasciate un commento sotto!

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