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#I Maestri Cantori di Norinberga: il Festival della poesia in musica

DIE MEISTERSINGER VON NÜRNBERG

 
musiche: Richard Wagner
libretto: Richard Wagner
direzione: Daniele Gatti
regia: Harry Kupfer
coreografo: Derek Gimpel
scene: Hans Schavernoch
costumi: Yan Tax
con Jacquelyn Wagner (Eva), Anna Lapkovskaja (Magdalene), Michael Volle (Hans Sachs), Markus Werba (Sixtus Beckmesser), Erin Caves (Stolzing), Peter Sonn (David), Albert Dohmen (Pogner), Detlef Roth (Kothner), Miklos Sebestyen (Hans Foltz), Wilhelm Schwinghammer (Der Nachtwächter), Dennis Wilgenhof (Hans Schwarz), James Platt (Hermann Ortel), Davide Fersini (Konrad Nachtigal), Markus Petsch (Balthazar Zorn), Iurie Ciobanu (Kunz Vogelgesang), Stefan Heibach (Augustin Moser), Neal Cooper (Ulrich Eisslinger), Oreste Cosimo (Die Lehrbuben), Aleksander Rewinski, Jungyun Kim, Geremy Schuetz, Francesco Castoro, Santiago Sanchez, Omer Kobiljak, Katrin Heles, Alice Hoffmann, Dorothea Spilger, Franziska Weber, Sofiya Almazova, Mareike Jankowski
luci: Jürgen Hoffmann
video: Thomas Reimer
produzione: Opernhaus di Zurigo
Giudizio complessivo:
Impegno:

Il popolo della Scala ha dovuto aspettare 37 anni per tornare a sentire le note de I Maestri Cantori di Norimberga. Un'attesa che ha ripagato con sette rappresentazioni che vedono sul podio Daniele Gatti, una regia moderna curata da Harry Kupfer e l'ottimo cast della Opernhaus di Zurigo.

Al termine della funzione nella chiesa di Santa Caterina, il giovane cavaliere Walther Von Stolzig, innamorato della bella Eva, viene a conoscenza che il padre, Veit Pogner, ha stabilito di darla in moglie al vincitore della gara di canto del giorno seguente, cui potranno partecipare solo coloro che vantano il titolo di "maestro cantore".

Walther, sostenuto da Pogner, si presenta al cospetto dell'assemblea dei maestri cantori per sostenere la prova di canto per essere accolto nella corporazione. L'innovatività dell'inno alla primavera intonato dal giovane farà tuttavia inorridire i membri ed in particolare il censore Beckmesser, il quale ambisce alla mano di Eva ed è dato per favorito.

Il calzolaio Hans Sachs è l'unico che rimane colpito dal componimento di Walther e, seppur anch'esso innamorato di Eva, decide di aiutare i due giovani. Un sogno fatto nella notte da Walther, diventerà con l'aiuto di Sachs il testo di una canzone. Successivamente giunge Beckmesser che si appropria del brano di Walther per intonarlo alla gara del giorno seguente. L'esecuzione di un brano non proprio, risulta in un'interpretazione impacciata che stimola l'ilarità e lo schrno del pubblico. A questo punto, Sachs rivela il vero autore del brano e lo invita ad eseguirlo. La composizione questa volta conquista il pubblico e il favore dei maestri, e con esso il titolo e la mano di Eva.

Lo spettacolo si conclude con un tributo alla santa arte tedesca superiore a tutto:

...quando il Sacro Romano Impero se ne andrà in fumo, ci resterà la divina arte tedesca...

Molte le tematiche toccate da questa Opera. Si ritrova ovviamente l'amore, l'incanto della sua rivelazione e la purezza del sentimento: quello tra Walther e Eva, ma anche quello di Sachs che mette da parte la propria felicità per quella dei due giovani, seppur infatuato della giovane decide di non partecipare egli stesso alla gara ed anzi aiutare Walther nel sogno d'amore.

Vi è poi la società borghese che trova forza nella creazione di schemi rigidi cui si aggrappa e usa come scudo per il mantenimento dello status sociale. Teme e rifugge il confronto e il dialogo con personaggi che incarnano uno spirito definito sovversivo delle regole (Walther) o isola chi ha una visione più aperta e democratica (Sachs).

Con Wagner non può mancare l'accenno al nazionalismo e al ruolo fondamentale dell'arte disseminato in tutta l'opera, e reso decisamente in maniera pomposa nel finale.

Un'occasione rara che è un peccato lasciarsi scappare per assistere ad un'opera poco rappresentata, con una trama semplice che non di meno racchiude in se una complessità d temi.

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